"Esta web utiliza cookies para facilitar la navegación por ella y para realizar análisis de su uso, incluida la elaboración de perfiles de navegación con fines publicitarios. Si continua navegando, consideramos que acepta su instalación. Para obtener información detallada sobre las cookies que utilizamos, incluyendo cómo configurar su navegador para rechazarlas, pulse aquí."

restauración

ficha técnica

FILOSOFIA MODERNA Y CONTEMPORÁNEA
KARMAN
KARMAN. BREVE TRATTATO SULL'AZIONE, LA COLPA E IL GESTO
2017
120
RÚSTICA
978-88-339-2882-1
ITALIANO
añadir a favoritos

sinopsis

Con mossa disvelatrice, Giorgio Agamben individua nel karman/crimen la chiave di volta indoeuropea senza la quale crollerebbero sia l’edificio dell’etica e della politica occidentali sia il soggetto libero e responsabile che ne è il presupposto e l’effetto.

«Il soggetto dell’azione non è che l’ombra portata che il fine getta dietro di sé».

Azione e colpa sono concetti- soglia, a tal punto fondativi del pensiero giuridico, morale e politico dell’Occidente da rimanere oscurati dalla loro stessa costitutività. Il carattere liminare di entrambi viene però in luce non appena si rifletta sulla corrispondenza stringente tra il latino crimen, che designa l’azione umana in quanto imputabile e sanzionata, ossia chiamata in causa nell’ordine della responsabilità e del diritto, e il sanscrito karman, che contrassegna l’agire generatore di conseguenze. Con mossa disvelatrice, Giorgio Agamben individua nel karman/crimen la chiave di volta indoeuropea senza la quale crollerebbero sia l’edificio dell’etica e della politica occidentali sia il soggetto libero e responsabile che ne è il presupposto e l’effetto. Questa archeologia pragmatica, più che gnoseologica, della soggettività, rende evidente quanto la presa dell’azione sanzionata sull’agente si rinsaldi sempre più proprio nel momento in cui – con la patristica – la nozione di libero arbitrio intende assicurare la sovranità della volontà, spodestando il primato aristotelico della potenza. Secondo Agamben, non si riuscirà a inceppare il dispositivo volontà-azione-imputazione se non si uscirà dal paradigma della finalità: contro la signoria dei fini va ripensata una politica di mezzi puri, che già Benjamin affidava al gesto inoperoso, capace di disattivare le opere umane e destinarle «a un nuovo, possibile uso».


*Todos nuestros productos incluyen el IVA, ampliar información


comprados juntos habitualmente

otros libros del autor

comentarios de los usuarios/usuarias